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Circolare di Studio n. 19/2020: D.L. “Rilancio” – Contributo a fondo perduto per i titolari di partita IVA

Gentili Clienti,

il Decreto Legge  n. 34/2020 (c.d. “Decreto Rilancio”), pubblicato in Gazzetta Ufficiale in data 19 maggio 2020, ha introdotto un contributo a fondo perduto a beneficio dei titolari di partita IVA danneggiati dall’emergenza Covid-19.

In attesa del provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che indicherà, nel dettaglio, le modalità di presentazione dell’istanza, definendo altresì il termine di invio delle domande, Vi illustriamo le principali caratteristiche del contributo.

* . * . *

BENEFICIARI: sono destinatari del contributo a fondo perduto:

  • Esercenti attività d’impresa o agricola
  • Esercenti attività di lavoro autonomo titolari di partita IVA

Il diritto spetta a condizione che i suddetti risultino:

  • ancora in attività al momento della presentazione dell’istanza per il contributo;
  • abbiano realizzato ricavi o compensi non superiori ad euro 5.000.000 nel periodo d’imposta 2019 ovvero, per le imprese con periodo d’imposta non solare, in quello antecedente a quello in corso all’entrata in vigore del D.L. “Rilancio”;
  • non rientrino tra le seguenti categorie:
    • gli enti pubblici;
    • gli intermediari finanziari, ex art. 162-bis Tuir (ad es. banche, assicurazioni, holding di partecipazione, ecc…)
    • Professionisti iscritti o meno nelle Casse Previdenziali obbligatorie ed i lavoratori dello spettacolo per i quali il C.L. “Cura Italia” ha previsto la possibilità di percepire le indennità forfettarie istituite dal provvedimento (l’indennità dei 600 euro);
    • Lavoratori dipendenti e professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria di cui al D. Lgs. n. 509/94 e n. 103/96.

Quanto agli artigiani e commercianti, essi non rientrano tra i soggetti esclusi e pertanto possono cumulare l’indennità di euro 600 spettante per il mese di marzo, nonché percepirla per il mese di aprile. Nulla è invece previsto nel Decreto Rilancio in relazione al mese di maggio.

 

REQUISITI: il contributo spetta a condizione che l’ammontare del fatturato o dei corrispettivi inerenti al mese di aprile 2020 sia inferiore ai 2/3 rispetto al totale del fatturato o dei corrispettivi del corrispondente mese di aprile 2019: in sostanza occorre che si sia registrata una diminuzione di almeno 1/3.

Il requisito della riduzione di fatturato non si applica, quindi il contributo sarà comunque dovuto, ai seguenti soggetti:

– Attività costituite dal 1° gennaio 2019 in avanti;

– Soggetti che, a far data dall’insorgenza dell’evento calamitoso, hanno il domicilio fiscale o la sede operativa nel territorio di comuni colpiti da eventi per i quali sia stato dichiarato lo stato di emergenza (es. comuni colpiti dagli eventi sismici, alluvionali, ecc…).

Ai fini della quantificazione del fatturato o dei corrispettivi occorre riferirsi alla data di effettuazione dell’operazione di cessione di beni o di prestazione di servizi e quindi, in pratica, alle operazioni che hanno partecipato alla liquidazione periodica del mese di aprile.

 

IMPORTO DEL CONTRIBUTO: è determinato assumendo la riduzione del monte fatturato/corrispettivi di cui sopra, riferito al raffronto dei mesi di aprile 2019-2020 ed applicando una percentuale variabile in ragione dei seguenti criteri:

20% per i soggetti con ricavi/compensi nell’anno 2019 non superiori a euro 400.000

15% per i soggetti con ricavi/compensi nell’anno 2019 compresi tra euro 400.000 ed euro 1.000.000

10% per i soggetti con ricavi/compensi nell’anno 2019 superiori ad euro 1.000.000

 E’ comunque previsto un importo minimo: anche qualora dovesse risultare inferiore, il contributo sarà comunque riconosciuto entro tale importo nella misura di:

– Euro 1.000: per le persone fisiche.

– Euro 2.000: per gli altri soggetti.

 

MODALITA’ DI RICHIESTA ED EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO: la domanda di contributo va inviata in via telematica secondo le modalità e utilizzando il portale che sarà predisposto dall’Agenzia delle Entrate.

Nell’istanza il contribuente dovrà:

  • attestare la sussistenza dei requisiti previsti dalla normativa (fatturato, riduzione dello stesso, ecc…);
  • indicare il conto corrente bancario o postale per l’accredito della somma;
  • produrre l’autocertificazione di regolarità antimafia di tutti i soggetti da sottoporre a verifica ex art. 85 D.lgs. 159/2011.

L’istanza potrà essere presentata direttamente dal contribuente oppure da intermediario abilitato e delegato al servizio del Cassetto Fiscale o ai servizi per la fatturazione elettronica.

Termine per l’invio: entro 60 giorni dall’apertura del canale telematico da parte dell’Agenzia delle Entrate. A tal fine quest’ultima emanerà un apposito provvedimento con il quale saranno illustrate le modalità di presentazione dell’istanza, il suo contenuto, nonché la data di apertura del portale per l’invio delle domande.

Erogazione: il contributo a fondo perduto sarà accreditato sul conto corrente indicato dal contribuente nell’istanza.

 

TRATTAMENTO FISCALE: il contributo non è imponibile ai fini IRPEF/IRES/IRAP nè concorre al pro-rata di deduzione di spese generali e interessi passivi.

Restando a disposizione per ogni eventuale chiarimento porgiamo cordiali saluti.

(Il  presente articolo è la riproduzione della Circolare inviata ai clienti alla data di pubblicazione e non verrà quindi successivamente aggiornata. Le informazioni sopra riportate potrebbero quindi essere variate per effetto di disposizioni successive alla pubblicazione)