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CEDOLARE SECCA 2019 SUGLI IMMOBILI COMMERCIALI

La Legge di Bilancio, al comma 59, ha previsto, in alternativa al regime ordinario vigente per la tassazione del reddito fondiario ai fini IRPEF, l’applicazione della c.d. “cedolare secca” (art. 3 D.Lgs. 23/2011) anche per i contratti di locazione inerenti a taluni immobili commerciali ed alle relative pertinenze.

L’ambito di applicazione della normativa deve tuttavia essere esaminato tenuto conto di quanto segue:

1. In primo luogo, la nuova disciplina si applica esclusivamente ai contratti stipulati nel corso del 2019 e quindi, salvo future proroghe, cesserà di avere effetto a decorrere dal 1° gennaio dal 2020, quando la “cedolare secca” tornerà quindi ad essere applicabile ai soli immobili abitativi;

2. A fini antielusivi sono tuttavia esclusi i contratti stipulati nell’anno 2019 tra le medesime parti che, alla data del 15 ottobre 2018, avevano già in essere una locazione non scaduta, ovviamente relativa allo stesso immobile, interrotta anticipatamente rispetto alla scadenza naturale;

3. Le unità immobiliari commerciali ai quali è applicabile detto regime fiscale sono esclusivamente quelle classificate nella categoria catastale C/1 e quindi negozi e botteghe ovvero locali per attività commerciale per vendita o rivendita di prodotti;

4. L’immobile locato non deve oltretutto superare il limite dimensionale di 600 mq, al netto delle pertinenze e di quelle pertinenze locate congiuntamente;

5. L’aliquota applicabile è pari a 21 percento del canone annuo;

6. L’agevolazione è limitata ai soli redditi fondiari ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche.

7. Analogamente a quanto già previsto per le locazioni di tipo abitativo, a fronte del pagamento della suddetta imposta sostitutiva non sono dovuti l’imposta di registro, di bollo e le addizionali regionali e comunali;

8. Come per le locazioni abitative, il locatore che opta per il regime della cedolare secca rinuncia all’adeguamento ISTAT del canone di locazione e può comunque revocare la propria adesione al regime sostitutivo a decorrere dall’annualità successiva.

L’introduzione della c.d. cedolare secca inerente a detti immobili commerciali non interviene a modificare il regime previgente relativo alle unità immobiliari di tipo abitativo che non ha subito modificazioni.

Restando a disposizione per ogni eventuale chiarimento porgiamo cordiali saluti.

(A cura dell’Avv. Giulio Fanti – il  presente articolo è la riproduzione della Circolare inviata ai clienti alla data di pubblicazione e non verrà quindi successivamente aggiornata. Le informazioni sopra riportate potrebbero quindi essere variate per effetto di disposizioni successive alla pubblicazione)